Blog di Citta di Castello.
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Una Città di Castello letteralmente “nella merda” di cane.

All’inizio era una bellissima realtà, ai cacciatori si univano nella gestione di cani tanti concittadini ritenendo ineguagliabile l’apporto affettivo e di compagnia di questo fedele amico a quattro zampe. Poi mano a mano i problemi sono cresciuti, disagi dei vicini per i rumori molesti anche notturni, litigi di condomini per cani aggressivi e igiene degli spazi comuni. Ora si può parlare di una vera emergenza igienica.
Di escrementi se ne trovano ormai da tutte le parti in città, sui parcheggi sotterranei, su quasi tutti i giardini compresi i percorsi verdi, ma soprattutto , che fa ancora più tristezza, nei vicoli della città.
Un vero percorso ad ostacoli costituito da questi residui che puntualmente non vengono raccolti dai proprietari dei cani e sporcano in maniera persistente e puzzolente i malcapitati che non la evitano.
Una questione di attenzione ma anche di civiltà che ci differenzia dai paesi sviluppati. Che rende paradossale la raccolta differenziata fatta di linde bottiglie e carte rapidamente smaltite mentre le maleodoranti feci vengono lasciate per terra. In un contesto ambientale e naturale la cosa non farebbe notizia e la terra stessa riciclerebbe il materiale organico in modo automatico, con le mosche ed altri insetti a cibarsene, i vegetali a ricavarne humus e la pioggia forte a sfarinarne la consistenza al suo primo evento. Purtroppo però specie su parcheggi sotterranei la terrà non c’è, quindi non ci sono vegetali, ne la pioggia e per gran parte dell’anno nemmeno le mosche. Il risultato è che l’atto sconsiderato di lasciare un cane farci un “bisogno” e soprattutto poi nemmeno raccoglierlo, ha un effetto lunghissimo nel tempo se non arriva qualche paladino della pulizia e de lbene comune a farsene carico o suo malgrado qualcuno pestandolo se lo porta via in macchina.

I giovani, i forum e i social network, a Città di Castello come nel resto d’Italia.

Da qualche tempo per lavoro e per hobby ho modo di seguire gli sviluppi sociali del web in termini di comunicazione, informazione e pubblicità. Quella che sarebbe una solida e ineguagliabile fonte di informazione, semplificazione delle comunicazioni e spazio di business ed incontro, sta diventando una sorta di selvaggio west in balia di balordi che straparlano di chiunque spesso senza nemmeno conoscerlo. La società che ormai basa sulla mancanza di rispetto, il litigio e l’offesa del prossimo, il rapporto interpersonale, ha trasferito queste stesse modalità nel web dove purtroppo quelli più presenti sono i giovani e quindi ne ricevono il peggiore degli esempi facnedone essi stessi parte.
Dagli articoli sul gossip, alla religione ai più vari contenuti che è possibile commentare ricevono dei post amicali ma anche accuse di ogni tipo e spesso a raffica con pretesti e modalità da diffamazione.
Non sarà che stiamo perdendo in Italia, e senza escludere piccoli centri come Città di Castello, una grandissima occasione che grazie la rete poteva arricchire tutti ed invece ci impoverisce ?
Sono poche le opinioni oggettive e accurate su prodotti, soggetti, fatti e informazioni. Sono ancora miseri i contenuti culturali e sociali degni di un certo rilievo mentre salgono in evidenza fuorvianti e pretestuose contestazioni su tutto e su tutti.
La cosa che più sorprende è come si possa poi ritenere sbagliata da parte dello stato una riduzione della libertà di internet? Si può gridare allo scandalo perchè è comunque e sempre una limitazione della libertà ma come negare che questo stato di cose confusionario e spesso semplicemente falso e fuorviante crei dei danni sociali superiori ai benefici? Le persone e purtroppo spesso molto giovani, non solo rischiano di diventare schiavi di internet ma anche di riceverne insegnamenti o convinzioni che spesso li allontanano dal vero e dalla realtà.

La lungimiranza: Utopie concrete come sempre interessante ed attuale a Città di Castello.

Si è conclusa la fiera 2011 delle Utopie concrete ben diretta ed organizzata dal sempre-verde professor Karl-Ludwig Schibel che nel suo italiano intercalato ma sintetico e denso di parole e concetti fondamentali ha intelaiato una lunga trattazione di temi legati a “La lungimiranza”.
Quest’anno quindi è un concetto virtuale ad alimentare il laboratorio dell’agenzia tifernate che da sempre sensibilizza e sollecita la comunità ad un uso più coscente e sensato delle risorse che la nostra Terra con la sua natura ci mette a disposizione.
Tre giorni dedicati ad energia, foreste e cambiamento della percezione del futuro, che hanno coinvolto diversi spaccati della nostra città e non solo.
Dalla prima giornata emerge una chiara volontà di costruire una collaborazione virtuosa e necessaria tra i diversi attori della società al fine di rendere possibile la diminuzione dei gas da combustione che provocano l’effetto serra.
Da Kyoto a Rio+20 che si terrà il prossimo anno a New York, alla disperata ricerca di un impatto più sostenibile. Il convegno di giovedì 20 , Local Energy Day, ha trattato soprattutto le energie rinnovabili , sviscerandone tutti i risvolti.
Mattina arricchita dalla presenza del sindaco Bacchetta, del presidente della comunità montana Altotevere Severini e dalla dirigente della Regione Umbria Ranieri, che hanno portato prima i saluti e poi una trattazione puntuale del punto di vista, con iniziative, regionale.
Nel mezzo è stato presentato dal noto giornalista Travaglini il progetto pagine verdi che prevede la raccolta in un data-base on-line di tutte le attività che si possano considerare sostenibili e biologiche.
Una specie di Pagine Gialle orientate a chi ha deciso di produrre o fare qualcosa che non segua la sola logica del profitto ma anche quella di essere compatibili alla natura.
Il progetto andrà avanti e raccoglierà attività di ogni tipo, commerciali e non , costituendo un punto di riferimento regionale per chi vuole seguire questa strada senza aspettare che problemi più seri ce lo impongano.
Discussione oltremodo corretta e giusta se non fosse per una discrepanza che si è andata formando nella questione alimentazione ed ovviamente parlando di carne. Schibel, in piena sintonia con la classica cultura verde, ha richiamato la necessità di una diminuzione del consumo o l’astinenza dalla carne , motivandolo con un enorme risparmio energetico per produrla. Questo ovviamente non è naturale per un essere vivente onnivoro come l’uomo ma è pure in contrasto con la presenza di attività che producono o commercializzano carne, pesce e simili, tipo le uova, presenti nelle Pagine Verdi.
Se da un lato è sicuramente giusto richiamare il popolo ad un minor consumo di risorse, ma di tutte compresi i vegetali che comunque sono esseri viventi e costano tanto per la produzione ( basti pensare a quanto è necessario spendere per la coltivazione del tabacco, che nemmeno si mangia, in lavoro di trattori e acqua) , dall’altro è tutto da dimostrare che sia così economico rinunciare alla produzione di carne e salutare eliminare la carne dall’alimentazione umana.
Nei secoli la pastorizia e l’allevamento a terra ha sorretto la vita degli uomini ed un ritorno a quel tipo di allevamento è certamente economico e salutare. Niente mangimi secchi, niente sostanze per accrescere velocemente gli animali, ma pascoli naturali con acqua delle fonti come l’uomo pre-industriale ha sempre fatto e che è perfettamente in simbiosi con la natura visto che non ha alcun effetto negativo e sfrutta pascoli naturali diffusi in tutto il pianeta, inutilizzabili diversamente.
Difficile quindi non notare una nota animalista moderna che fortemente stona con la nostra storia e natura e che non considera le ruralità come sistemi ai quali tornare e da valorizzare.
Tornando alla fiera, nel pomeriggio di giovedì, ha iniziato la costruzione di una rete tra gli attori della società per una energia più pulita alla quale hanno partecipato autorità ed attività vicine al tema.
Nella giornata di venerdì invece si è parlato di foreste, bene fondamentale e conclamato proprio in questo 2011 anno internazionale delle foreste.
Nella giornata di sabato infine ha dominato la scena un interessante progetto di sensibilizzazione giovanile fatto con delle classi del Liceo Classico Plinio il Giovane di Castello, nel quale i ragazzi hanno intervistato i nonni per capire la differenza tra la prospettiva di futuro in quegli anni e quella attuale.
Quanto mai prima le azioni di questa fiera sembrano non solo attuali ma quasi superate dal fatto stesso che ormai se ne parla a dismisura, non sempre con equlibrio e talvolta pensando troppo all’interesse proprio.
Interesse: economico, politico o semplicemente egoistico che frena troppo azioni ritenute da tutti indispensabili e talvolta premia altre troppo facilmente ritenute adatte e che non sempre lo sono.
Un vero peccato che temi di questa importanza non attirino ancora la massa e che debbano viceversa costituire spunto per una prospettiva futuribile, quando sono inevitabilmente l’unico modo di essere “lungimiranti”.

Due modi diversi per considerare i decibel made in Città di Castello.

Ormai ce ne siamo accorti tutti che viviamo nel paese dei paradossi, non tanto qui nella piccola tiferno quanto proprio in tutta la nostra bella Italia.
Quì si può guidare l’auto una vita tenendo rigorosamente spenti i fanali di giorno pena una multa e poi d’improvviso essere costretti a tenerli accesi sempre di giorno anche sotto il sole d’estate. Quì si può usare per decenni un illuminazione pubblica e privata che spara più verso il cielo che verso terra, con i classici lampioni a sfera rivolti verso l’alto e poi finalmente legiferare a livello regionale proibendo di sparare luce sopra l’orizzontale che è del tutto inutile e fa pure danni all’ambiente ed al paesaggio. Di quest’ultimo passaggio ricordo un mio articolo sul giornaletto giovanile comunale “Altre tribù” negli anni 90′ e ne vado ancora fiero per la successiva quanto opportuna norma.
Domenica 25 si è ripetuta un’altra situazione paradossale che ha interessato la località Trogna e il parcheggio Ferri, dove rispettivamente si correva in motocross e si faceva bella mostra del tuning.
Viene spontaneo chiedersi: ma le persone che vivono queste devastanti esperienze “auricolari” poi hanno il coraggio di chiedere invalidità al lavoro causa sordità?
No perchè dalla zona Montesca si percepiva la mattina un “rombare” continuo e chiaro nientemeno che dalla Trogna. Viceversa la sera a 400 metri dal parcheggio Ferri i bassi portentosi del tuning facevano vibrare le finestre e davano decisamente fastidio agli sfortunati amanti della tranquillità e della riflessione.
Certo non credo abbia modo di riflettere molto chi impone leggi sulla sicurezza che obbligano a turarsi le orecchie sopra livelli di rumore ben al di sotto dei livelli raggiunti alla Trogna e dal tuning. Roba che se mantenuta per lassi di tempo elevati danneggia irrimediabilmente il delicato sistema uditivo umano.
Allora ci si chiede: come dovrebbe essere regolamentato l’accesso all’invalidità da lavoro nei soggetti che praticano assiduamente attività di questo tipo?
Oppure ci si chiede anche: come mai zone relativamente facili da raggiungere e non isolate possono contenere dispositivi con emissioni sonore così elevate quando esistono leggi sulla sicurezza che impongono livelli sonori delle macchine ben inferiori?
Ora: visto che in un paese democratico e liberale ognuno è giustamente libero di fare cosa vuole e non è certo giusto impedire ai soggetti interessati a queste attività di rompersi le orecchie, non sarebbe meglio organizzare questi eventi in luoghi idonei ed isolati da chi le orecchie le vuol conservare?
Quindi vada per la Trogna ma il parcheggio Ferri?

Comunicato stampa: Teatro David Berliocchi a Città di Castello

Spettacolo di beneficenza il cui intero ricavato andrà a favore dell’
A.A.C.C. “Associazione Altotevere Contro il Cancro”. PREVENDITE ed INFO:
075 855 02 22 e 349 21 55 55 4.

Sabato 24 Settembre 2011, h 21.00 – “Teatro Comunale degli Accademici Illuminati”
di Città di Castello (Perugia).

“TOCCATI DAL FUOCO” – Spettacolo di musica, teatro e danza.

REGIA di NICOLA CESAROTTI.

AIUTO REGIA ed ADATTAMENTO TESTI di DAVID BERLIOCCHI.

DIREZIONE MUSICALE di DAVIDE BACCANELLI.

COREOGRAFIE di “ASSOCIAZIONE DANZA CLASSICA e MODERNA di ALESSANDRA CARMIGNANI”.

Lo spettacolo nasce dall’esigenza di contribuire vivamente alla
prevenzione e lotta contro il cancro e, proprio per questo motivo, sarà un tributo alla memoria di Anita Bucchi, coreografa ed artista romana di grande sensibilità riconosciuta a livello nazionale, e non solo, a cui è dedicato annualmente un premio di danza (ormai alla sua sesta edizione e per cui concorrono compagnie e danzatori di tutto il Paese), prematuramente scomparsa nel 2004, afflitta dal cancro. Una mecenate che ha sostenuto artisticamente ed umanamente molti artisti e che ha un legame profondo con la nostra Città, essendo di origini tifernati e avendo legami di parentela e profonda amicizia col maestro Burri.

Il cast è composto da artisti professionisti esclusivamente della zona,
che lavorano ed hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello
nazionale e che mettono a disposizione, a titolo gratuito, la propria
arte per scopo benefico:

Tra gli altri: David Berliocchi, Alessandra Chieli, Nicola Cesarotti, Adele Fontanelli, Valentina Martinelli, Riccardo Sensi, Silvia Bianchini, …

LUIGI TENCO, DALIDA, ALDA MERINI, EDITH PIAF, CHARLIE CHAPLIN, AMY
WINEHOUSE, GIOVANNA D’ARCO, CAMILLE CLAUDEL, GABRIELLA FERRI, VIRGINIA
WOOLF, SYLVIA PLATH, VASLVA NIJINSKY, MARILYN MONROE, SARAH KANE,
CHARLES BAUDELAIRE, BORIS PASTERNAK, E MOLTISSIMI ALTRI ARTISTI…

Davide Baccanelli alla direzione musicale e le danzatrici dell’Associazione Danza Classica e Moderna di Alessandra Carmignani.

PRESENTAZIONE:

Il fuoco del sentimento, il fuoco della passione, il fuoco della sensualità, il fuoco dell’erotismo… il fuoco della follia.

Due personaggi che hanno fatto la storia della musica italiana: Luigi
Tenco (David Berliocchi) e Dalida (Alessandra Chieli), la loro intricata
relazione umana ed artistica, le loro emozioni e sensibilità ripercorse
in un insolito limbo bohemienne e narrate attraverso canzoni, musiche, testi e danze insieme alle, altrettanto complesse, esistenze di altri “toccati dal fuoco”, personalità fragili ed indistruttibili la cui
passionalità, follia e vita tormentata hanno caratterizzato il rispettivo genio creativo ed artistico e che non hanno mai nascosto al
pubblico la propria interiorità, ma ne hanno reso altresì dono
attraverso una singolare forma d’arte: Edith Piaf, Virginia Wolf,
Vincent Van Gogh, Vaslav Nijinsky, Gabriella Ferri, Camille Claudel,
Alda Merini, Marilyn Monroe, Amy Winehouse, … e tanti altri ancora, 42 artisti strepitosi.

Fa da collante un’insolita Giovanna d’Arco, spesso interrotta da un bizzarro personaggio in “bianco e nero”, che crea un contrasto talora decisivo… perché l’arte più elevata è stata spesso frutto di importanti ed altalenanti moti interiori in molti artisti che, erosi e graffiati dall’anima alle viscere, divisi tra genio e follia, condannati a vivere in un mondo diverso da quello esistente per gli altri, sono, per il loro talento, divenuti immortali.

Da domani 9 settembre la 45a Mostra del Cavallo a Città di Castello.

I preparativi si fanno frenetici per l’imminente apertura della Mostra del Cavallo di Città di Castello.
Appuntamento storico e tra i pochi del nostro comune a carattere nazionale, seconda nel suo genere solo a Verona.
Una frazione di Città di Castello viene invasa da espositori, visitatori e organizzatori in una location decisamente ricettiva e ben posta nella FAT di Cerbara.
Peccato per un decadimento dell’importanza di questo evento che viene sempre meno esaltato pubblicitariamente e soffre probabilmente una crisi del settore agricolo ormai cronica, culminato nel risultato di visitatori non eccezionale dell’edizione 2010.
In tempi di necessità funzionale e mancanza di risorse sorprenderà l’esagerazione di cartelli ridondanti e insistenti nella strada nazionale ad indicare che è quella la direzione per la mostra e poi l’assenza o la poca visibilità delle frecce negli incroci. Un segnale banale di un modo di promuovere l’evento che non ha una perfetta efficienza e quindi paga in termini di risultati.
Pensare che quest’anno in Mostra ci sarà niente meno che Varenne, vera e propria star internazionale delle corse di cavalli.
Tutto il programma sarà concentrato nei tre giorni 9 , 10 e 11 per aumentare la soddisfazione dei visitatori e dei partecipanti.

Dolore in comune per la scomparsa di Dario Alunno: assessore di Città di Castello.

La calda quiete della cittadina Tifernate è sconvolta in questi giorni da una grave perdita umana e politica. Dario Alunno esponente di primo piano del partito democratico e da poco assessore alla sicurezza pubblica è scomparso prematuramente all’età di 57 anni.
La lunga malattia che cercava da tempo di combattere lo ha costretto negli ultimi giorni ad un ricovero e alla fine anticipata di un sogno di una vita: l’assessorato. Conosciutissimo negli ambienti politici e dirigente politico locale aveva raggiunto le 500 preferenze alle ultime elezioni nonostante lo stato di salute già interessato dal male. Scompare lasciando un vuoto profondo in una fase politica delicata sia per la grave crisi economica sia per il tormentato momento politico. Tutta la città a partire dal primo cittadino Luciano Bacchetta e non solo mostrano dolore per la grave perdita e compiangono il defunto Dario nel giorno del suo funerale: oggi 24 agosto.

In Umbria a Sigillo il campionato mondiale di deltaplano (comunicato stampa Gustavo Vitali).

A Sigillo, presso Perugia, è stata ufficialmente aperta la 18.a edizione dei
campionati del mondo di deltaplano, mezzo tanto semplice, quanto apprezzato
dagli appassionati perchè permette di volare usando come motore le masse
d’aria ascensionali.
La sfilata dei 150 piloti, dei loro accompagnatori, del team organizzatore e
del gonfalone del comune, ha animato le vie della cittadina umbra, preceduto
da una banda di tamburini. Il corteo è confluito nella piazza principale
gremita all’inverosimile dove ai discorsi delle autorità locali e regionali,
del CT della nazionale italiana, il varesino Flavio Tebaldi, e del
rappresentante della Federazione Aeronautica internazionale, Flip Koetsier
(Olanda), è seguito uno spettacolo fiabesco con contorni pirotecnici.
Nei giorni precedenti al centro organizzativo, posto in frazione Villa
Scirca, si sono vissute ore di attività febbrile.
I 32 addetti ai lavori hanno proceduto alla registrazione dei piloti
iscritti, con meticoloso controllo di documenti individuali, attestati di
volo e tutto quanto previsto dalle norme vigenti in sede aeronautica.
Importante la verifica tecnica dei mezzi, operazione per la quale il comune
di Sigillo ha messo a disposizione una palestra dove montare e controllare i
deltaplani al riparo da agenti atmosferici.
Ad ogni pilota è stato consegnato un Live Traking, trasmettitore satellitare
da installare a bordo del deltaplano e che permetterà di seguire in tempo
reale lo svolgimento della gara su internet, come fosse una regata velica
tra le montagne. Le tracce dei concorrenti saranno sovrapposte ad una
dettagliata cartografia tridimensionale. Lo strumento ha anche una non
secondaria funzione di sicurezza: in ogni momento l’organizzazione conoscerà
l’esatta posizione dei mezzi in volo nel vasto comprensorio del Parco del
Monte Cucco e di tutta la regione dove per due settimane si affronteranno
piloti di 37 nazioni.
Agli azzurri resta il compito di difendere il titolo mondiale conquistato
nel 2009 in Francia ed in particolare ad Alex Ploner, 35 anni, di San
Cassiano (Bolzano), di confermare quello individuale.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL – Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it – 335 5852431 – skype: gustavo.vitali
vitali.stampa (AT) fivl.it

FOTO, FILES AUDIO E VIDEO

http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/cucco-2011-cronaca.html

Blog: http://cucco2011.blogspot.com/

per ulteriori informazioni sul CAMPIONATO MONDIALE deltaplano contattare
Flavio Tebaldi – 339 3472910 – worlds (AT) cucco2011.org
flavio.tebaldi (AT) alice.it

Ufficio Stampa del Campionato Mondiale deltaplano
Barbara Valla – tel. e fax 0521.309938 – cell. 338.5823373
barbara (AT) artistisenzanome.it
sito ufficiale http://www.cucco2011.org/

Tutti i comunicati stampa FIVL all’indirizzo:

http://www.fivl.it/index.php?option=com_content&view=category&id=77&Itemid=1

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NOTA: è gradito avviso di pubblicazione o trasmissione, rispondendo a
vitali.stampa (AT) fivl.it onde poter inserire il vostro media nelle nostre
recensioni stampa:

http://www.fivl.it/index.php?option=com_content&view=category&id=77&Itemid=1

384

http://www.gustavovitali.it/pagine/menu-sinistra/recensioni-stampa.html

Un percorso verde nella zona industriale di CIttà di Castello.

Ti sei mai chiesto dove ti piacerebbe usare un percorso verde? Lungo il Tevere: si c’è già oramai da anni e, a parte zanzare e moscerini, ha una buona affluenza! Verso Fontecchio: c’è già ed è lo striscio estivo per eccellenza dove si unisce l’utilità di una bella camminata alla giovialità di appaganti incontri e chiacchierate. Su una zona verde: non c’è a parte viottoli improvvisati e sentieri non attrezzati che vengono usati da bikers o per il trekking a rischio e pericolo di chi li usa. Quindi per arricchire la dote di questi passaggi, che riportano la città o la campagna a misura di pedone e bici, in Tiferno abbiamo pensato bene di piazzarlo nel bel mezzo della più importante zona industriale delle nostre parti in quel di Riosecco.
Dopo gli spartitraffico che nella stessa zona hanno penalizzato la circolazione incuneando rigorosamente in angusti spazi dei mastodonti della strada come i bilici, ora qualcuno ha pensato bene di mettere anche dei robusti blocchi di cemento giallo-neri a delimitare un viottolo in asfalto laterale a mo di percorso verde ciclabile appunto!
Premesso che non c’è bisogno di conoscerne i dettagli progettuali e per quale motivo è stato fatto per considerarlo comunque un’opera inopportuna, cosa stà succedendo ora?
Si, ora perchè da giorni delle striscie di segnalazione sono state collegate tra i blocchi e il bordo della strada a segnalare il pericolo di percorrere quella viuzza, quindi la strada ristretta rende ancora più pericoloso il transito di pedoni, costretti a passare in mezzo al traffico.
Non solo ma ovviamente l’intero quartiere denucia una disfunzione dovuta all’impossibilità di trovare parcheggio a ridosso di attività commerciali e industriali che per loro vocazione vorrebbero godere di facilità di accesso.
Le solite voci cittadine dicono, a torto o a ragione, che il sistema con cui è fatto non è regolare e quindi è stato segnalato come pericoloso in attesa di sistemazione.
Ma qualcuno si è chiesto quale logica può avere mettere un percorso verde in mezzo ad una zona industriale? Serve forse per ridurre l’inquinamento grazie al fatto che i pedoni che affluiranno respireranno e quindi catalizzeranno con i loro polmoni le polveri sottili e le altre porcherie dovute agli impianti industriali ed al traffico?
Se la volontà era collegare la città o Riosecco ad una nuova via fruibile per il passeggio che va verso Cerbara perchè non si e usato un viottolo alternativo alla via principale del trasporto su gomma? Per esempio questo poteva essere fatto nel nuovissimo quartiere verde di Riosecco ben più adatto allo scopo, questo anche a rischio di avere qualche passaggio difficile, magari superabile con un ponteggio, che è esteticamente e salutarmente decisamente più favorevole.
Senza contare poi che i blocchi attualmente impiantati sono di una certa pericolosità.
Per migliorare la qualità della vita servono strutture idonee ma anche salutarmente e funzionalmente.

Comunicato stampa: danza classica a Città di Castello.

“Associazione Danza Classica e Moderna di Alessandra Carmignani” presenta:

“Peer Gynt” di Henrik Ibsen, spettacolo di danza, musica e teatro di Alessandra Carmignani.

Con la partecipazione straordinaria degli artisti professionisti David Berliocchi (Peer Gynt) e Nicola Cesarotti.

Coreografie di Boris Tonin Nikich, Alessandra Carmignani, Laura Locchi, Francesca Bizzirri.

A fare da cornice alla nuova replica del “Peer Gynt” sarà lo splendido spazio culturale del XII secolo “Il Torrione” di Città di Castello (Perugia). Via Gramsci.

23 Giugno 2011, ore 21.


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